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La première étoile (La prima stella)
ANTEPRIMA

un film di Lucien Jean-Baptiste
con Firmine Richard, Lucien Jean-Baptiste, Anne Consigny, Jimmy Woha-Woha, Ludovic François,
Loreyna Colombo

France 2009 - 95min - vo - comédie - Nomad film

mercoledì 17 marzo ore 20

Gran Premio della Giuria e Premio del Pubblico al Festival International de Comédie de L’Alpe d’Huez

INGRESSO LIBERO nei limiti dei posti disponibili - accesso alla sala non consentito oltre le ore 20.10

Jean-Gabriel, sposato e padre di tre bambini, vive di espedienti e passa il suo tempo all’agenzia ippica vicino casa. Un giorno, per fare piacere a sua figlia, promette che porterà tutta la famiglia in vacanza sulla neve. C’è solo un problema: non ha i mezzi per farlo e se questa volta non manterrà la promessa sua moglie lo lascerà.
Per tenere fede all’impegno Jean-Gabriel dovrà utilizzare tutta la sua immaginazione…

“La Première Etoile” segna il debutto da regista dell’attore e doppiatore Lucien Jean-Baptiste. Il lungometraggio, che racconta le vacanze in montagna di una famiglia di origine antillana, è interpretato dallo stesso regista, da Anne Consigny, da Firmine Richard, dal cantante Michel Jonasz e da Bernedette Lafont.

Co-firmata da Lucien Jean-Baptiste e Marie-Castille Mention Schaar, la sceneggiatura è ambientata negli anni ’80 e narra le disavventure di un padre che scommette con la moglie di essere in grado di gestire le vacanze sulla neve con i figli. Una sfida che darà vita a numerose peripezie per la piccola famiglia franco-antillana.

Trailer: http://www.mymovies.it/film/2009/lapremiereetoile/
http://www.lapremiereetoile.fr/


NOTE DI REGIA
“Si è voluto andare oltre l’aneddoto di una storia di Neri sulla neve per narrare una storia universale. Nella sinossi abbiamo scritto “Jean Gabriel sposato, padre di tre figli” ma senza parlare del colore della pelle. Solo in un secondo momento ci si rende conto che sono neri. Bisogna tenere presente che fino a che una persona vive nel suo paese di origine non si “accorge” di essere nero.
Il Monte Bianco e il Mondo Bianco e la neve per contrasto ha questo effetto rivelatore. Ma non rivela solo questo.
Il film non gioca unicamente sul contrasto tra bianco e nero. La cosa più forte è questa famiglia antillana che in modo normale va a sciare e si ritrova in un ambiente totalmente diverso. Alla fine di quest’avventura folle, nonostante la mancanza di soldi e le grandi difficoltà, la speranza e le felicità si realizzano”.
Lucien Jean-Baptiste
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